Franco Costabile, dagli ulivi alla rosa del mito calabrese

The Lightblue Ribbon

Questo articolo è uscito sul mensile il Lametino (n. 243) il 22 settembre 2018. Per motivi di spazio, la versione cartacea non è integrale.

Quello che resta di un poeta

Franco Costabile è tra i poeti che più hanno saputo descrivere la miseria e condizione di subalternità di questa nostra terra, parole incolonnate e senza velleità narrative, eppure così spaventosamente descrittive. Nato a Sambiase il 24 agosto del 1924, il poeta muore suicida a Roma nel 1965, a soli 41 anni. Le sue raccolte di poesie – la più famosa è La rosa nel bicchiere – sono ormai roba da collezionisti di libri rari. A differenza infatti di altri autori locali, che sono diventati icone nazionali della letteratura calabrese, Costabile ha seguito la sua vocazione alla solitudine non solo negli anni vissuti, ma anche dopo la morte. Non si parla di lui nella scuole né si trovano i suoi libri…

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